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TROPEA- Innamorarsi di questa città, al punto tale da dedicarle libri di poesie. E’ Tiziana Aliffi, che da Roma, da alcuni anni, trascorre le sue vacanze nella città Perla del Tirreno. Una città che l’affascina e l’attira come una calamita, entrando nei suoi pensieri e facendo breccia nella sua irrefrenabile vena poetica. Tizi, come preferisce farsi chiamare dagli amici, ha regalato a Tropea l’ultima delle sue fatiche: “Sassi” poesie per un ritorno a Tropea, con le presentazioni di Alfredo Bianco e Paolo Giomi. La copertina, invece, è di Ercole Fortebraccio, un artista vibonese che nel campo della pittura è uno dei più apprezzati in tutto il territorio.”Leggere i versi di Tiziana Aliffi - scrive Bianco – ci induce a ri-creare il mondo, accompagnati dolcemente per mano dall’autrice in un’esplorazione senza fine di nuovi intrecci di sensazioni, di sentimenti, di percezioni psichiche: perché i suoi non sono pensieri, ma condensazioni primarie, quasi oniriche, di aspetti della Realtà, che viene colta ed accolta, elaborata e restituita in una forma originale e primigenia. L’arcaica poiesis greca, infatti, non è trasfigurazione o disvelamento, ma creazione dell’Essere a partire dal Caos”. Paolo Giomi, invece, scrive di lei, tra l’altro, “Le errabonde metamorfosi di Tiziana Aliffi vagano, così, tra schegge di colori nell’inesausta giostra di versi sospesa fra i silenzi stupiti dei bagnanti assorti nel nulla e i bisbigli inghiottiti da un water abbandonato sulla terrazza che ingoia silenzi d’inverno e maldicenze di paese, oggetto spiazzato dalla sua ordinaria collocazione che inspiegabilmente pretende la nostra attenzione, come le parole-monete che ci scambiamo senza talvolta riconoscerne l’effige”. Aliffi, definita “affabulatrice” da Bianco e avvicinata per il suo istinto arabo “alla Sherazade delle Mille e una notte”, in una serata organizzata presso il caffè letterario Laboart, ha intrattenuto gli ospiti leggendo una serie di poesie estrapolata dai suoi tantissimi libri. Poetessa e pittrice da sempre, ha pubblicato la sua prima raccolta, “Eccentriche”, nel 2003 seguita poi da tante altre tra cui ci piace rammentare “La luna dietro l’araucaria” – frammenti tropeani, libro pubblicato con la casa editrice del concittadino Giuseppe Meligrana nel 2007. E’ stata eccezionale, quella sera al Laboart! Il sottofondo musicale e le immagini proiettate sul muro delle sue opere pittoriche, hanno accompagnato la sua voce calda non solo nella lettura dei versi, ma anche in tanti altri approfondimenti, che ha voluto regalare ai presenti, sul suo modo d’intendere la poesia, e poi sul suo amore per Tropea, sulle sue sensazioni quando è qui in vacanza e quando deve andar via. Straordinaria persona che lavora a Pordenone e trascorre il suo tempo ad insegnare, a dipingere, a immaginare una poesia dove la parola sia il magico mezzo per raccontare emozioni! Grazie, e soprattutto grazie per il tuo amore per questa città! Vittoria Saccà
Il sole di gennaio oltrepassa il vetro della finestra chiusa tra strisce rosa e viola e ti avvolge in un cono di luce.
China sul tuo banco, in lotta tra la mente e la mano che corre veloce sul foglio, tu, alunna come gli altri. E io alle tue spalle osservo, vigile al lavoro di ciascuno.
Quel cono di luce bianca, Kika, è una magica visione che mi sorprende e mi affascina. “Dio mio! Sembra un angelo” penso. E mi percorre un brivido mentre ti guardo.
E ho voglia di toccarti, carezzarti i capelli neri e ondulati che brillano al sole mentre il volto è bianco e splendente nella seriosità del lavoro.
E nel cono di luce mi fermo al tuo fianco, ti guardo ancora, pronta alla carezza.
Ma freno la mano. Una docente non può! Sorrido e vado con nel cuore l’istinto frenato.
Ora mordo la mano e bastono la ragione che ha vinto sul cuore.
Non eri alunna come gli altri, Kika, eri molto di più. Vittoria Saccà
30 agosto 2010 “Il Governo e il suo commissario ad acta hanno le idee chiare su come risolvere la questione sanità in Calabria: niente ospedali, nessun problema”. È un sarcasmo amaro quello del presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, che stigmatizza con sconcerto la decisione di Palazzo Chigi di bloccare le procedure per la costruzione dei nuovi ospedali calabresi. Tra questi, anche quello di Vibo Valentia, progettato e atteso ormai da più di un decennio. “Lo stop è una presa di posizione gravissima, che pregiudica le legittime aspettative dei cittadini vibonesi, che attendono da troppo tempo una riorganizzazione in senso qualitativo e quantitativo della sanità provinciale. Purtroppo la cronaca quotidiana continua a riproporre episodi inquietanti di malasanità, che trovano terreno fertile nella carenza di strutture moderne ed efficienti. Il nuovo ospedale di Vibo Valentia sarebbe dovuto servire proprio ad eliminare questo gap. Invece, a quanto pare, il Governo e la Regione decidono di fare marcia indietro, eliminando il problema all’origine”. Un affondo, quello di De Nisi, anche politico, con particolare riferimento al ruolo svolto da Scopelliti e Spaziante nell’intera vicenda. “A suscitare le maggiori perplessità sono anche i protagonisti di quanto sta accadendo. All’indomani della sua elezione, Scopelliti non mise in discussione la prevista realizzazione dei nuovi ospedali, anzi si disse preoccupato per la scarsità di fondi disponibili e sollecitò a questo proposito il Governo. Spaziante, quando rivestiva la carica di assessore regionale nella giunta Loiero appariva come uno dei più convinti sostenitori della necessità di dotare la Calabria dei nuovi nosocomi, mentre ora che è alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio parla di “inutili cattedrali nel deserto che è meglio non costruire”, con grande soddisfazione della Lega Nord e di chi ritiene che la Calabria debba essere abbandonato al suo destino”. da: LaPrimapagina
TROPEA – Il Tour della Mulino Bianco, organizzato dalla Aspen Media, farà tappa nella nostra cittadina. Ne dà comunicazione il delegato alla cultura del Comune, Sandro D’Agostino. Dal 31 agosto al 2 settembre, infatti, nel parcheggio antistante il Santuario della Madonna dell’isola sarà allestito il villaggio. Qui si svolgeranno seminari interattivi, una serie di incontri con gli specialisti in materia di alimentazione. Verranno distribuiti materiali divulgativi, tra cui un libro dedicato alla merenda. La struttura itinerante, che si dice essere molto accogliente, sarà aperta a tutti i visitatori, grandi e piccini. Sarà proposta una visita alla scoperta delle origini della nostra tradizione alimentare con contenuti informativi per sottolineare l’importanza dell’equilibrio nutrizionale complessivo, con particolare attenzione alla prima colazione e alla merenda. All’interno della struttura di Mulino Bianco è previsto uno spazio permanente dedicato ai bambini, per attività di edutainment. Il programma delle diverse giornate prevede il “Teatro Scoperta” e “Mani in Pasta – Card”. Il primo consiste in rappresentazioni tenute da un attore “Scienziato” che aiuterà i bambini a scoprire gli ingredienti naturali per un’alimentazione equilibrata attraverso semplici esperimenti scientifici. Mani in pasta-card è, invece, un gioco che stimola la memorizzazione “visiva” degli ingredienti naturali, insegnando alcune semplici regole sul loro corretto utilizzo per una merenda buona, sana ed equilibrata. Vittoria Saccà
TROPEA- Una standing ovation per Giuseppe Tornatore all’Anfiteatro del Porto. Il numeroso pubblico presente lo ha applaudito a lungo, quando è salito sul palco per ricevere il Premio “Tropea Film Festival 2010”. Emozionante la serata che ha concluso i giorni dedicati al festival del cinema voluto e organizzato con estrema passione da Bruno Cimino, presidente dell’associazione Culturale Tropeana e da Bruna Fiorentino, suo braccio destro, in collaborazione con la società Porto di Tropea presieduta da Antonio La Torre. Presenti le personalità politiche quali il presidente della provincia Francesco De Nisi, gli assessori provinciali Gianluca Callipo e Michele Mirabello, il consigliere provinciale Giuseppe Rodolico anche vice sindaco della città di Tropea egregiamente rappresentata dal suo primo cittadino Adolfo Repice e da tutta l’amministrazione comunale. E’ stato proprio il sindaco a consegnare a Tornatore la preziosa statuetta, realizzata dalla Bottega Mortet di Roma., che porta in cima la chiesetta dell’isola, emblema della Perla del Tirreno. Repice non ha certo esitato a invitare il regista a ritornare per continuare ad ammirare le nostre bellezze naturali e magari, perché no, trovare l’ispirazione per un eventuale film da girare in Calabria. Tornatore, da persona saggia come ha dimostrato di essere, oltre che un grande artista, non si è sbilanciato in promesse vacue, ma ha lasciato tutto al tempo e alle cose, chissà! Di grande forza il consiglio che, da vero siciliano, ha rivolto ai giovani registi, sintetizzabile in un mai mollare, ma insistere fino al raggiungimento dell’obbiettivo. E si è soffermato sulle esperienze vissute agli inizi della sua carriera, quando riceveva tanti no! Tornatore ha quindi ringraziato gli organizzatori, in special modo perché, tra le altre cose, gli hanno offerto la possibilità di incontrare, dopo tanti anni, il regista Andrea Frezza che era presente alla manifestazione. La serata ha comunque trovato altri momenti di forte emozione con l’esibizione canora dell’attore Frank Amore del quale è stato presentato il suo film d’esordio “La canzone della notte”, dove interpreta il pianista di un night club capace di predire il futuro. Presente anche il regista triestino Giovanni Pianigiani, il quale ha sottolineato la bellezza del nostro territorio, splendida location per tanti film. Sempre più bravo anche Rocco Barbaro, il reggino che da Zelig ha conquistato il grande pubblico. La sua performance è stata molto apprezzata per quel misto di poesia e di ilarità che riesce a coniugare. “Il mio teatro è poesia”, e su quel suo “Ora”, anche Tornatore lo ha seguito con volto compiaciuto e applaudendo di cuore. Amore e Barbaro hanno ritirato il “Premio Teatro del Porto”. La serata è proseguita con la consegna dei premi, da parte delle personalità politiche presenti, ai vincitori della quarta edizione del Tropea film festival. La giuria, presieduta da Cinzia Bomoll, ha decretato la vittoria per la migliore regia lungometraggio a Rocco Papaleo per “Basilicata coast to coast”; lo stesso film si è aggiudicata la vittoria per la migliore attrice protagonista in Giovanna Mezzogiorno. Il premio per il migliore attore protagonista lungometraggio, invece, è andato a Claudio Salvato di “Non te ne andare”. Sempre per il lungometraggio, il premio per la Migliore Sceneggiatura è stato attribuito a Valerio D’Annunzio per “Aria”. Per il cortometraggio, la giuria ha premiato Paolo Sassanelli per la migliore regia di “Uerra”; il migliore attore protagonista è stata Marco Di Bella del film “Il limite”; la migliore attrice protagonista, invece, Piera Degli Esposti in “L’altra metà”. Migliore sceneggiatura, sempre per i cortometraggi, è stata assegnata a Mimmo Mancini e Pietro Albino Di Pasquale per “U’su”. Giovanni Allevi è stato il vincitore per la migliore colonna sonora originale del lungometraggio “Aria”. Un pensiero, infine, ai due presentatori Jeff Bifano e Claudia G. Moretti, duo consolidato e che intrattiene il pubblico piacevolmente; al Cisom e alla Protezione Civile che hanno costantemente vigilato; naturalmente a Bruno Cimino e a Bruna Fiorentino. Loro, promotori del festival, dedicano tutto il loro tempo per la realizzazione di un evento che alla città arreca molti più benefici di quanto si possa immaginare, poiché tutte le personalità che, invitate, vi soggiornano anche solo per poche ore, si riportano indietro immagini indimenticabili e tanto desiderio di tornare! Vittoria Saccà
Recital- Concerto TROPEA- Al Tropis Hotel, alle ore 22, un recital- concerto è stato organizzato dal regista Maurizio Soldati il quale ha messo insieme poesia, musica, danza e recitazione, arti che elevano l’animo al cielo. Per la prima volta vestirà i panni dell’attore Corrado Calabrò, poeta di fama internazionale, ma anche Presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Nella sua persona è possibile vedere l’uomo che s’impegna per il bene della società, e lo stesso uomo che sa trasformare i sentimenti in poesia pura. Il recital-concerto sarà incentrato sulla lettura delle poesie tratte dal suo ultimo libro “T’amo di due amori”; sarà lo stesso Calabrò a recitarle, insieme a Daniela Celebrano. Momenti di musica e di danza si intervalleranno sotto la direzione di Soldati. E per la musica, saranno presenti altri due validi maestri delle note, ovvero il maestro Emilio Aversano, anche presidente di Armonie della Magna Graecia, e la violinista Kameliya Naydenova. I passi di danza, invece, saranno quelli di Tatiana Diaria. L’evento è stato presentato in conferenza stampa presso l’accogliente sala del Tropis. Oltre agli organizzatori, erano presenti Giuseppe Maria Romano, presidente dell’Aterp, Rosa Santaguida vice presidente del Consiglio di Vibo Valentia, il regista Andrea Frezza, il consigliere Massimo L’Andolina. Soldati, nel moderare tutti gli interventi, ha parlato di Calabrò, autore e attore, il quale vede nell’amore un valido motivo per vivere la vita e che intuisce il solido connubio tra la poesia e l’amore, visti dal poeta come “un corpo d’ala”, ma ha anche lamentato la grande assenza dei giovani da manifestazioni di alto spessore culturale. L’attrice Celebrano, legata al teatro dell’immaginario, ha parlato del suo lavoro mettendo in evidenza gli sforzi che si compiono per portare avanti spettacoli utili per la formazione dei giovani, soprattutto in campo sociale, psichiatrico, per i diversamente abili, per gli anziani e si è dimostrata felice di poter interpretare le poesie di Calabrò. Uguale soddisfazione per la ballerina Diaria e i maestri Aversano e Naydenova che hanno basato il repertorio della serata sulla musica classica, così come conviene per le poesie d’amore dell’autore. L’incipit sarà “la morte di Isotta”, un amore finito in modo tragico. Conoscendo Aversano, le note musicali impreziosiranno ancor di più la serata. Santaguida ha messo il punto sull’importanza di una crescita culturale perché solo così si può sconfiggere “il male”, cominciando sin dalla culla a costruire il nostro territorio con armonia in tutte le cose ed ha dichiarato la sua intenzione di dare vita ad una casa della cultura o di un’accademia dove i giovani possano avere l’opportunità di formarsi. Ha poi sottolineato come in tutti i comuni della provincia si guarda alla cultura, sicuramente un buon segno. Romano ha invece parlato degli anni 80, quando, lui sindaco della città di Tropea, gli eventi culturali non mancavano ed ha ricordato la poetessa scomparsa Lina Livigni; si è soffermato sul ritorno di Calabrò a Tropea, già insignito del premio “Città di Tropea”, la cui presenza è legata ad una manifestazione eccellente e si è dichiarato vicino a tutti coloro che fanno qualcosa di positivo per la nostra terra. Ha poi preso la parola il regista Frezza che ha ricordato il tentativo di creare a Vibo Valentia 86 posti di lavoro grazie all’Università della California che avrebbe investito 10 milioni di dollari. Ma il presidente della provincia di allora non prese in considerazione la proposta e tutto fu dirottato a Coimbra in Portogallo. Ha ricordato anche il corso di sceneggiatura tenuto a Nicotera e altre esperienze deducendo che la Calabria ha tante possibilità distratte da politici, ‘ndrangheta e altro ancora. Poteva essere “la California d’Europa – ha chiosato – invece è il cesso d’Europa!” Ha preso la parola L’Andolina che si è dimostrato più fiducioso nel futuro. Egli è uno dei tanti calabresi che dal nord ha poi scelto di tornare. Pentito per alcuni aspetti, per altri invece felice d’averlo fatto perché nella sua terra si sente “utile”. La sua dichiarazione è d’aiuto per tutti i nostri giovani, così come la serata in questione perché induce tutti ad una riflessione sull’amore che “è un dono di speranza in questa società sbriciolata”. Alla realizzazione dell’evento hanno partecipato il Maestro Maria Concetta Lo Bianco e Chiara Giuliani. Vittoria Saccà
Tre giorni di festeggiamenti a cominciare da oggi con una mostra in biblioteca (27 -28 – 29) TROPEA – Cominceranno oggi i festeggiamenti per un compleanno speciale. Il gruppo folk Le Chiazzarole compie 40 anni. Saranno pertanto dedicati tre giorni per ricordare il tempo in cui ben tre generazioni si sono avvicendate nel portare avanti il gruppo che, nel tempo, ha conquistato la simpatia di mezzo mondo, sempre diretto, con determinazione e con tanta passione, dalla sua fondatrice Marcella Romano. “Preparavo a scuola la festa di fine anno scolastico 1970, – afferma Romano – quando, venne da me la Signora Franca Mazzara, allora presidente della Pro Loco di Tropea e mi propose di organizzare un piccolo spettacolo in occasione di un importante convegno medico che si sarebbe tenuto a Villa Felice di S. Angerlo. Pensammo a qualcosa di tipico e decidemmo di organizzare per l’occasione uno spettacolo folkloristico. Andammo al Liceo a reclutare i ragazzi e io, insegnante elementare, fui presa dal panico perché pensai di non riuscire a dialogare con ragazzi già cresciuti rappresentanti della gioventù bruciata di allora. Ma mi sbagliavo perché l’intesa fu immediata. Quei ragazzi si rivelarono ricchi di entusiasmo, tenaci nel loro impegno, vivaci sì, ma leali, sinceri, dotati di spirito di gruppo e capaci di iniziative validissime. Il Gruppo si costituì e da quel giorno crebbe rapidamente, intraprese il suo cammino partecipando a tantissime manifestazioni sia in Italia che all’estero, riscuotendo ovunque grandissimi successi, veicolando così un’immagine quanto mai positiva di Tropea e della Calabria. Oggi si considera la memoria storica di un passato ricco di affascinanti usi , costumi e leggende, dimostrando che il Folklore è cultura”. Da quel lontano anno 70, si sono susseguite tre generazioni di tropeani, cresciuti, talvolta sposatisi col proprio compagno di ballo e diventati negli anni, prima genitori e poi nonni di nuovi componenti del Gruppo. Per la particolare manifestazione saranno presenti il presidente della FITP (Federazione italiana Tradizioni Popolari) Benito Ripoli, il Segretario Generale FITP Franco Megna, Gerardo Bonifati, Assessore Giunta Nazionale, Carmine Gentile Consigliere nazionale, il presidente Regionale FITP Michele Putrido, le Autorità tropeane e tantissimi “ vecchi ragazzi” che si sono succeduti nelle file del Gruppo. Il programma prevede per oggi, alle ore 19, la mostra dei 40 anni presso la biblioteca comunale “Albino Lorenzo” fruibile fino al 29; giorno 28 sarà la volta del gemellaggio con il gruppo folk di Limbadi “I Calabreselli e alle ore 21 ci sarà la sfilata e lo spettacolo dei piccoli delle Chiazzarole e del gruppo di Limbadi in piazza Vittorio Veneto; giorno di domenica, invece, alle ore 11, le Chiazzarole parteciperanno alla messa in cattedrale e alle 21, sfileranno e si esibiranno in piazza Vittorio Veneto insieme ai “Vecchi Chiazzaroli” che magari saranno un po’ fuori allenamento ma sicuramente con dentro al cuore il fascino per il folk e l’amore per il gruppo rimasto sempre vivo, nonché, l’affetto per la loro direttrice artistica che al gruppo ha dedicato, e continua a farlo, tutto il suo tempo e la sua passione. Vittoria Saccà
TROPEA- Bellissima serata. Apoteosi di una settimana dedicata al cinema nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro del porto, sempre magico per lo spettacolo naturale che offre. E’ stata la serata conclusiva della speciale manifestazione del Tropea film festival che per una settimana, dal 17 in poi, ha attirato tanti amanti del cinema, nonché attori e registi provenienti da ogni parte d’Italia che, nelle varie serate, si sono alternati sul palco, invitati dai due bravi presentatori Jeff Bifano e Claudia G. Moretti. Organizzato dall’associazione Culturale Tropeana presieduta da Bruno Cimino, il festival, in questa quarta edizione, ha raggiunto il massimo del successo, portando in città, una figura straordinaria, icona del cinema italiano, quale quella di Giuseppe Tornatore. La serata, comunque, alla presenza di diverse autorità, è stata un susseguirsi di emozioni, intanto con la proclamazione dei vincitori. La giuria, presieduta da Cinzia Bomoll, ha decretato la vittoria per la migliore regia lungometraggio a Rocco Papaleo per il film “Basilicata coast to coast”; lo stesso film si è aggiudicata la vittoria per la migliore attrice protagonista in Giovanna Mezzogiorno. Il premio per il migliore attore protagonista lungometraggio, invece, è andato a Claudio Salvato del film “Non te ne andare”. Sempre per il lungometraggio, il premio per la Migliore Sceneggiatura è stato attribuito a Valerio D’Annunzio per il film “Aria”. Per il cortometraggio, la giuria ha premiato Paolo Sassanelli per la migliore regia del film “Verrà”; il migliore attore protagonista è stata Marco Di Bella del film “Il limite”; la migliore attrice protagonista, invece, Piera Degli Esposti del film “L’altra metà”. Migliore sceneggiatura, sempre per i cortometraggi, è stata assegnata a Mimmo Mancini e Pietro Albino Di Pasquale per il film “U’su”. Giovanni Allevi, infine, è stato il vincitore per la migliore colonna sonora originale del lungometraggio “Aria”. La serata è stata ampiamente impreziosita dalle presenze dell’attore Frank Amore e del cabarettista Rocco Barbaro; a loro, gli organizzatori del festival hanno inteso attribuire il “Premio Teatro del Porto”. Eccezionale la presenza di Tornatore a cui è stato assegnato il “Premio Tropea Film Festival 2010”, consistente in una preziosa statua creata dalla Bottega Mortet di Roma. Un omaggio anche per la moglie del grande regista, Roberta Pacetti, che ha ricevuto in dono una creazione artistica della bottega “Il Faro” di Benito Badolato. Cala dunque il sipario sulla quarta edizione del Tropea film festival, con soddisfazione degli organizzatori per aver offerto alla città una settimana indimenticabile. Vittoria Saccà
TROPEA- Giuseppe Tornatore, disponibile e sorridente ma anche grintoso, in conferenza stampa tenuta ieri mattina, non ha esitato a rispondere anche alle domande un po’ scomode, con tutto il calore e la passione dell’uomo del Sud. Naturalmente, in primis, la polemica sorta, per il film Baarìa candidato all’Oscar come miglior film straniero, con il professor Giovanni Sapia autore de “Il Romanzo del Casale”, edito dalla Pironti di Napoli, che lo ha accusato di plagio per la presenza di corrispondenze tra il film e il proprio romanzo. In merito, Tornatore ha dichiarato: “Non conoscevo l’esistenza di questo signore prima di ricevere l’atto giudiziario”, né conosceva il suo libro. Ha poi specificato che “Baarìa è totalmente autobiografico” e nulla ha a che vedere con il romanzo in questione ed ha quindi dichiarato d’aver dato mandato ai suoi legali di esporre denuncia per diffamazione. Poche parole, tagliando corto. Magari il giudice gli darà ragione e archivierà il tutto come nell’altro caso, ovvero le polemiche sorte con la lega Anti Vivisezione per il reale sgozzamento di un vitello, sempre nel film Baarìa. Qui invece ha avuto parole dure contro la lega; “non accetto lezioni da persone ipocrite”, ha detto, che stanno in silenzio là dove invece dovrebbero parlare. La scena è fatta di “7 secondi, praticamente da documentario” e l’animale avrebbe fatto la stessa fine comunque! Ed ha sottolineato che il film è stato girato per la maggior parte in Tunisia e non certo per aggirare le leggi italiane sulla macellazione. Il regista, i cui lavori sono un insieme di storia e poesia, di realtà e fantasia, in grado di attirare gli apprezzamenti di un vasto pubblico che si conta anche oltre i confini nazionali, oggi sta per ultimare il documentario su Goffredo Lombardo, il patron della Titanus. Dal titolo “L’ultimo Gattopardo”, sarà presentato il 7 settembre alla Mostra dell’arte cinematografica di Venezia. Allo scomparso Lombardo, ha dichiarato, deve molto perché è stato il primo ad avergli dato fiducia permettendo la realizzazione del suo primo film “Il camorrista”. Il primo di una lunga serie, amato come tutti gli altri, perché ogni film rappresenta un momento della sua vita, con le difficoltà e le battaglie che avvengono per poterli realizzare. Comunque, quel “Nuovo cinema Paradiso”, a distanza di 21 anni, ancora gli regala emozioni, perché “ho scoperto che nel mondo ci sono tantissimi Totò” e pare che, su richiesta di un editore, stia scrivendo un libro sulla medesima storia. Sullo stato di salute del cinema, Tornatore ha affermato che oggi non è dei migliori, con pochi film in programmazione e pochissimi che riescono a “sfondare” nel mercato estero, ma a dispetto di ciò, il cinema italiano va avanti. Ogni anno c’è un attore nuovo e un regista che emerge, e uno o due film che riescono a superare i confini. Ha poi affermato che il cinema è un’arma importante anche se è duro dimostrarlo oggi, con una Tv che in parecchi anni ha condizionato il costume del Paese, ma è pur sempre la settima arte e come tale riuscirà a vincere sempre. Inoltre, ha parlato del remake americano di “Stanno tutti bene” dove la parte che fu di Mastroianni verrà affidata a Robert De Niro. Il regista, icona del cinema italiano, all’Anfiteatro del porto riceverà stasera il premio “Tropea Film Festival 2010”, durante la quarta edizione del festival organizzata dall’associazione Culturale Tropeana presieduta da Bruno Cimino. La sua presenza è motivo di soddisfazione per gli organizzatori che lo inseguono da tre anni. Vittoria Saccà
TROPEA – Il premio miglior studente, organizzato dall’associazione culturale “Terza Liceo P. Galluppi 1962/63”, quest’anno è stato assegnato alla giovane studentessa Maria Vecchio. La manifestazione, che si è svolta nel salone della biblioteca comunale “Albino Lorenzo”, è stata introdotta dal presidente dell’associazione Francesco Simonelli il quale ha sottolineato la sua soddisfazione per il traguardo dei dieci anni che il premio ha raggiunto. Un tentativo ben riuscito il loro, ovvero quello di incentivare l’amore e la cultura per gli studi classici, nonché di dare inizio ad una continua collaborazione con la gioventù. Ha fatto quindi un breve excursus ricordando il momento in cui i compagni di classe della “gloriosa” terza liceo del Galluppi, anno 1962/63, si ritrovarono insieme per ricordare i tempi passati e stabilirono di non perdersi più di vista. Decisero poi di istituire una manifestazione con cui potersi ritrovare ogni anno, e nacque il premio al miglior studente! Nacque quasi in sordina, ma anno dopo anno, divenne un appuntamento fisso e dalla grande valenza culturale. Presenti alla manifestazione, anche tutti gli studenti che negli anni passati hanno ricevuto il premio, da Francesco Fiumara, premiato nella prima edizione del 2001, a tutte le altre, ovvero Antonella Zanai, Maria Teresa Grillo, Carmine Ferraro, Maria Giovanna De Luca, Silvia De Vita, Claudia Rodolico, Carmelina Pontoriero, Domenica Moro. Fiumara, che oggi insegna latino e greco, ha dichiarato la sua soddisfazione per il fatto che il premio sta continuando negli anni a dare il suo contributo mettendo in risalto l’impegno e lo studio, premiando i meritevoli. Simonelli ha quindi sottolineato che il vincitore scaturisce da un’attenta analisi dei cinque anni di liceo. In effetti, i licenziati di quest’anno che hanno ottenuto il 100 e lode, sono stati ben sei, ma a fare fede per la vittoria, è stato tutto il percorso di studio. Va ugualmente un elogio a Francesco Rodolico, Elisabetta Rombolà, Danila Schiariti, Mattea Francica, Andrea Pensa, Eletta Muzzopappa. A loro, comunque, è stato regalato un biglietto per una giornata da trascorrere insieme alle isole Eolie. Alla cerimonia erano presenti il sindaco della città Adolfo Repice, il vice sindaco nonché consigliere provinciale Giuseppe Rodolico, il delegato alla cultura Sandro D’Agostino, la dirigente scolastica Beatrice Lento. Il primo cittadino, nel complimentarsi con la vincitrice e con l’associazione per l’evento, ha evidenziato il proposito di poter dare un contributo più consistente per l’anno prossimo ed ha sottolineato quanto l’amministrazione tiene in conto la cultura ricordando che, nell’ultimo consiglio comunale, è stato approvato un progetto per la costruzione di una scuola fornita di tutto, dalla piscina all’auditorium. “Dal classico e dalla scientifico, sono usciti fior di professionisti, molti dei quali, purtroppo son dovuti emigrare”. Ha poi informato su un suo incontro avvenuto di recente con il neo Governatore Giuseppe Scopelliti e con il senatore Antonio Gentile i quali hanno assicurato d’avere un occhio di riguardo per la città di Tropea, fulcro incontestabile di tutto il turismo calabrese. A porgere i saluti del presidente della provincia Francesco De Nisi è stato Rodolico che ha dichiarato d’aver provveduto, in anticipo, a far deliberare il contributo per mandare avanti il premio ed ha ringraziato l’associazione che, tra mille difficoltà, è riuscita a raggiungere il traguardo dei dieci anni. Ringraziamenti anche da parte di D’Agostino. Lento, invece, dopo aver parlato dei progetti che l’I.I.S. porta avanti egregiamente, ha sottolineato che i vincitori del premio sono per la maggior parte di genere femminile, percentuale che non si riscontra nel campo del lavoro dove vige ancora discriminazione. Ha quindi invitato gli studenti ad adoperarsi perché vinca la parità di genere. La vincitrice Vecchio, nel ricevere il premio, ha dichiarato di essere “orgogliosa” per la vittoria ed ha ringraziato l’associazione, la scuola, i compagni e gli amici. Ringraziamenti particolari per i suoi genitori che le sono stati sempre vicini e che l’hanno aiutata nelle scelte. Il papà Giovanni, ai margini della manifestazioni, non ha nascosto la sua soddisfazione anche per la carriera che la figlia intende intraprendere, ossia Giurisprudenza alla Cattolica di Milano. Ad maiora! Vittoria Saccà
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