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4 Novembre – Onore alla Patria

TROPEA – Pioggia battente nella mattinata di ieri, ma non ha fermato la manifestazione organizzata per la  Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Presso la concattedrale, vi è stata una ampia partecipazione durante la messa solenne, celebrata da mons. Ignazio Toraldo, coadiuvato da padre Salvatore Brugnano, alla presenza dei rappresentanti di tutte le forze dell’ordine. Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Polizia Municipale, Protezione civile, associazione dei Carabinieri in pensione, tutti presenti. Presente il coro e il trombettiere che ha scandito i momenti particolari della santa messa.

Durante la funzione religiosa sono stati letti di nomi di tutti i caduti della Prima e seconda guerra mondiale, nonché è stato ricordato il sacrificio della medaglia d’oro Antonio Purificato. Nell’omelia, mons. Toraldo si è soffermato sull’importanza della memoria, del fare ricordo del nostro passato e di coloro che ci hanno preceduto.

La funzione religiosa è terminata con la recita della preghiera dei combattenti reduci letta da Maria Mazzeo, nipote di Purificato e successivamente, nonostante la pioggia, si è mosso il corteo verso piazza Vittorio Veneto dove il sindaco Giovanni Macrì ha deposto la corona di alloro ai piedi del monumento ai caduti.

Il primo cittadino ha quindi pronunciato il suo discorso: «Oggi, 4 novembre, Giornata dell’Unita Nazionale e delle Forze Armate, ricordiamo la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, rendiamo omaggio di riconoscenza alle Forze Armate e onoriamo i Caduti in tutte le guerre. Il Filo rosso che attraversa questi tre cardini della Solennità che celebriamo – ha proseguito Macrì – é il valore della Libertà.  Ricordiamo che l’art. 11 della Costituzione celebra la pace ripudiando la guerra come offesa alla libertà di altri popoli, consideriamo che le Forze Armate sono baluardo di tutela dei diritti di ognuno e suggello di libertà e pensiamo che i morti in guerra sono testimoni di coraggio e di altruismo per la libertà dei popoli. In questo giorno così ricco di significati alti – ha aggiunto il sindaco – riflettiamo sul valore della pace e della concordia, ringraziamo chi ha sacrificato la propria giovane vita per regalarci libertà e benessere e riconosciamo la responsabilità di ognuno di noi nel costruire la nostra Comunità e la nostra storia». Nel deporre la corona d’alloro, ha proseguito Macrì «io rivolgo il nostro appello a tutti: rispettiamo la sacralità di questo monumento. É un segno importante che ha il profumo della giovinezza sacrificata, non riduciamolo a panchina o a podio su cui esporre le vittorie sportive o le proprie idee in formato slogan. 
È un messaggio piccolo il mio ma ogni piccolo passo compiuto nella direzione giusta ci avvicina alla meta». Ha concluso rivolgendo «Rispetto ai Caduti in guerra, plauso alle Forze Armate e Lode alla Concordia e alla Libertà».

Al termine della manifestazione il sindaco ha ringraziato tutti i partecipanti. Una menzione ed un ringraziamento particolare lo ha rivolto a Maria Mazzeo e al consigliere comunale Nunzi Pensabene che si sono prodigate per la riuscita della manifestazione, nonché al maestro Aversano per il suo generoso contributo, e  a tutti i cittadini che hanno partecipato alla Festa e reso omaggio ai nostri caduti.

Vittoria Saccà