Venerabile don Francesco Mottola

20180405_191208TROPEA – Nella chiesa concattedrale della Madonna di Romania, è stato ricordato il venerabile don Francesco Mottola nell’occasione dell’anniversario della sua ordinazione sacerdotale avvenuta il 5 aprile del 1924, proprio ai piedi della Vergine alla quale lo stesso fu sempre molto devoto. Su volontà della Famiglia oblata, è stata concelebrata una messa da don Claudio Magnoli, proveniente dalla chiesa del duomo di Milano, unitamente a don Ignazio Toraldo, don Nicola De Luca, don Sergio Meligrana e don Francesco la Ruffa.

Don Magnoli, nella sua omelia, ha ricordato come in questo periodo dopo la Pasqua, con Gesù risorto, si concretizzava in don Mottola il disegno del Gesù Eucaristico che si fa fonte di vita per  tutti e porge il suo aiuto al genere umano per la sua salvezza. Da questo amore è nato in don Mottola il pensiero di fondare gli Oblati che si donano completamente agli altri, di creare le case della carità perché fossero un tetto sicuro per coloro che non ne avevano, di essere, insomma, braccia aperte verso gli ultimi e i diseredati.  Quel 5 aprile di oltre novant’anni fa, per il  venerabile don Mottola iniziava un cammino di vita sacerdotale che lo avrebbe portato per le vie dell’intera Calabria a raccogliere i dolori del prossimo, cercando  di tendere le sue braccia a tutti per lenire le pene. Di questo speciale figlio della città di Tropea, si attende da un giorno all’altro il responso da Roma con il quale sarà riconosciuta la sua mano benevola circa un miracolo avvenuto. E quindi la sua elezione a Beato. I miracoli, ha specificato don Mignoli, avvengono sempre per volontà del buon Dio. Come è risaputo, per don Francesco Mottola, definito “una perla del clero calabrese”, è in cammino la causa di beatificazione. La Sacra Congregazione dei Riti, il 15 ottobre del 1981 ha autorizzato l’apertura del processo diocesano. E’ stato dichiarato “Venerabile” da Papa Benedetto XVI in data 17 dicembre 2007. Un lungo e articolato iter che ben presto toccherà un altro speciale traguardo. Alla funzione religiosa, oltre ai componenti della famiglia oblata, erano presenti il presidente della fondazione don Francesco Mottola, Paolo Martino, giunto da Roma,  la vice presidente Antonella  Marincola, e componenti dello stesso  direttivo, nonché cittadini devoti  al Venerabile. Le sacre spoglie riposano all’interno della cattedrale, in una nicchia nella navata destra, ai piedi del maestoso crocifisso in legno cinquecentesco e dove arde sempre una lampada, secondo uno dei suoi desideri quando scrisse “Io sono una povera lampada ch’arde” sempre in cerca dei cieli.

Vittoria Saccà

About Vittoria

Docente di Materie letterarie presso il Liceo Scientifico "Berto" di Vibo Valentia. Vivo a Tropea, splendida cittadina che si affaccia sul mar Tirreno. Sono giornalista pubblicista.

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