Tavolo tecnico presso la Soprintendenza tra i responsabili dei costituenti Musei della Costa

 

TROPEA – Un ulteriore passo avanti è stato fatto nella costituzione del museo civico tropeano che sarà aperto presso palazzo Santa Chiara. E grazie al trentennale lavoro del Gruppo Paleontologico tropeano, presieduto da Giuseppe Carone, ne beneficeranno tre musei della Costa.

Costruttivo il tavolo tecnico che si è svolto presso la sede della Soprintendenza di Reggio Calabria, convocato dal dirigente Fabrizio Sudano, nel quale hanno partecipato i rappresentanti dei comuni di Parghelia, Ricadi e Tropea e dei rispettivi costituendi musei civici.

Per Tropea, erano presenti il vice sindaco Roberto Scalfari e Francesco Barritta, direttore del Museo del Mare (MuMaT). Presente per Parghelia il sindaco Antonio Landro, che con la sua amministrazione ha recentemente approvato il regolamento di istituzione del Museo della Memoria (MuMe). Ricadi era rappresentata da Vincenzo Calzona, direttore del Museo Paleontologico. Presente, inoltre, Carone, nella doppia veste di presidente del Gruppo Paleontologico Tropeano e responsabile scientifico del MuMaT. Da sottolineare che a Carone, paleontologo di chiara fama, di recente è stata intitolata una specie fossile che presto potrà essere ammirata al Santa Chiara.

Accanto al soprintendente, nella veste di consulente, vi era la paleontologa Cinzia Marra dell’Università di Messina, probabile responsabile scientifica del MuMe di Parghelia su indicazione di Landro.

Durante l’incontro si è discusso dei reperti paleontologici recuperati in trent’anni di lavoro dai soci del GPT, in parte già catalogati da Carone e dai suoi collaboratori. I pezzi di maggior valore scientifico sono stati da lui studiati, spesso in collaborazione con paleontologi specialisti provenienti da tutto il mondo ed anche con la Marra nel corso degli ultimi anni.

A parte il Museo Paleontologico di Ricadi, il cui progetto è ormai chiuso e che presto sarà ultimato, i rappresentanti di Parghelia e Tropea hanno raggiunto un accordo sui fossili custoditi nella sede di Parghelia del GPT. Intanto, su richiesta di Landro, i fossili già esposti presso la sede del Gruppo paleontologico rimarranno dove attualmente si trovano, per cui Tropea dovrà avvalersi della collezione presente nei magazzini di Tropea, in parte ancora da catalogare, e di una selezione di fossili presenti nei magazzini di Parghelia.

Carone, tra l’altro,  riconoscendo la volontà di Parghelia di trasformare l’attuale sede in una sezione del MuMe, ha consegnato nei giorni scorsi al Soprintendente una relazione tecnica che illustra nei dettagli l’esposizione consegnata al sindaco di Parghelia.

Soddisfatti dell’accordo raggiunto sia il soprintendente Sudano, sia Carone il quale ha evidenziato come dal lavoro trentennale del GPT si sia giunti alla costituzione di ben tre musei per i principali paesi turistici della Costa degli Dei.

Scalfari e Landro, inoltre, hanno raggiunto l’intesa di una collaborazione futura tra i due musei. A cui si è aggiunta la proposta di una rete museale tra  i tre comuni avanzata da Calzona, direttore del Museo Paleontologico di Ricadi e di quello Parrocchiale di Parghelia, e da Barritta, direttore del MuMaT. Soddisfazione, infine, per Barritta che ha ringraziato il sindaco Giovanni Macrì e il vicesindaco Roberto Scalfari per il sostegno concreto che stanno offrendo in questa fase così delicata.

Vittoria Saccà

 

 

About Vittoria

Docente di Materie letterarie presso il Liceo Scientifico "Berto" di Vibo Valentia. Vivo a Tropea, splendida cittadina che si affaccia sul mar Tirreno. Sono giornalista pubblicista.

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