17 tra Tropea e Vibo
TROPEA – E’ una bella terra, la nostra. Bella non solo perché vi sono paesaggi mozzafiato ad ogni suo angolo, ma soprattutto perché è abitata da gente straordinaria, dal cuore generoso che dà, senza nulla pretendere in cambio. Naturalmente non tutta, purtroppo, ma quanto basta per andare orgogliosi di appartenervi. E parliamo di quelle 41 famiglie che stanno ospitando i bambini giunti dalla lontana Bielossia per un breve periodo di vacanza in questo tempo dedicato al Natale. A fare da tramite per questo particolare evento è l’associazione di volontariato Kuore presieduta dall’instancabile Teresa Grimaldi. E’ lei che, dal 2000, ossia da tredici anni a questa parte, si adopera a favore dei bambini bielorussi, contattando le famiglie, contattando il Consolato, perorando le necessità dei bambini negli uffici preposti, risolvendo tutte le trame, a volte ingarbugliate, della burocrazia, recandosi più volte in Bielorussia per trovarli là dove vivono, sia nelle famiglie disastrate, sia negli istituti. Ma ce la fa a portare a compimento le sue azioni che hanno il primo risultato quando l’aereo atterra e dal portello che si apre, scendono i bimbi sorridenti e felici. Mentre le famiglie adottive, alla loro vista, non trattengono qualche lacrima nell’attesa di abbracciarli. Sia durante l’estate che durante il periodo natalizio, i bambini della Bielorussia trascorrono un po’ di tempo con le famiglie che hanno scelto di accoglierli. Sono queste che si fanno carico delle spese del viaggio e di tutto ciò che il soggiorno dei piccoli comporta, e lo fanno con profonda gioia. Appagati solamente dai loro sorrisi e dalle manifestazioni di gioia. I 41 bambini sono giunti in Italia il 16 dicembre scorso. Alcuni sono stati affidati a famiglie di Napoli, altre a famiglie di Roma, di Reggio Calabria e di Vibo Valentia. Nella nostra provincia, tra Vibo e Tropea, ve ne sono 17. Accompagnati in Italia da tre docenti, stanno trascorrendo in serenità i giorni di vacanza, coccolati dai genitori adottivi che cercano di dar loro il meglio, a parte un grande affetto. Torneranno nella loro terra il 13 di gennaio, nella speranza che l’estate prossima possano tornare di nuovo. La presidente Grimaldi ha parole di elogio nei confronti delle famiglie che, nonostante il periodo di crisi che sta attanagliando l’intera Nazione, stanno continuando a sostenere i viaggi e la permanenza dei bimbi. Si saranno private magari di altro ma non del desiderio di dare un senso al tempo del Natale, riempiendolo con la presenza gioiosa dei bimbi dentro le mura delle loro case. Ed è un dare senza condizioni. Un dare solamente per amore e che non pretende nulla in cambio.
Vittoria Saccà

